Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine

Esame delle urine per il tumore alla prostata Dr. Salvatore Baiamonte (Cell. 3280277472)

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I sintomi di Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine idronefrosi dipendono da diverse caratteristiche e, precisamente, variano in base a tre parametri:.

È abbastanza intuibile come il secondo e il terzo parametro incidano sui sintomi. Una chiusura totale delle vie urinarie, infatti, è assai più grave di una chiusura parziale; lo stesso discorso vale per l'idronefrosi bilaterale: infatti, il coinvolgimento di entrambi i reni implica un malfunzionamento renale superiore, rispetto a quando l'idronefrosi è unilaterale. Il primo parametro, invece, merita un discorso a parte. A seconda di quanto rapidamente si chiude il passaggio al flusso di urina, si possono avere due forme di idronefrosi diverse, per alcuni aspetti simili e per altri differenti.

Quando Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine si forma rapidamente, si parla di idronefrosi acuta ; quando, al contrario, l'ostruzione si crea piano piano, si parla di idronefrosi cronica.

L' idronefrosi acuta si deve, solitamente, ai calcoli renali e si sviluppa in pochissime ore ecco perché viene definita acuta. Il sintomo principale di una idronefrosi acuta è il dolore severo, che insorge a livello lombare e a uno o a entrambi i fianchi tra costole e anca. Inoltre, tende ad andare e venire e a peggiorare quando il paziente beve qualcosa. Al dolore si aggiungono i seguenti sintomi e segni :.

La condizione di idronefrosi cronica s'instaura, invece, molto lentamente: sono richieste, infatti, settimane, se non anche mesi. La spiegazione di questa gradualità è da collegarsi, quasi sicuramente, alle cause: per esempio, un tumore agli organi riproduttivi, una gravidanza ecc. Sintomi e segni non si discostano poi molto da quelli descritti per l'idronefrosi acuta. Il dolore rappresenta sempre la manifestazione principale del disturbo, con la sola differenza che, in Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine casi, è più leggero.

Si consiglia di rivolgersi tempestivamente al proprio medico quando si avvertono dolore severo a un fianco o alla schiena e, contemporaneamente, difficoltà a urinare e febbre alta. Le complicazioni insorgono, di solito, in presenza di un'idronefrosi severa non curata con tempestività e in modo appropriato. I pericoli più grandi, che corrono i malati di idronefrosi, sono l' atrofia renale e l' insufficienza renale.

Queste due condizioni patologiche hanno maggiore probabilità di verificarsi quando l'idronefrosi è bilaterale, perché nelle forme unilaterali il rene sano riesce a compensare quello malato. La sepsi si ha quando l'infezione renale batterica, conseguente al ristagno d'urina, intacca anche il sangue. Come accade per molte patologie, una pre-diagnosi di idronefrosi viene stabilita dal medico grazie a un attento esame obiettivo.

Successivamente, per una diagnosi certa, occorrono un' ecografia e ulteriori esami, sia clinici che strumentali, per identificare le cause e le eventuali patologie e complicazioni associate. Il medico interroga il paziente in merito ai sintomi avvertiti e cerca di individuare alcuni segni specifici dell'idronefrosi.

L'ecografia è l'esame strumentale che permette di stabilire se il paziente è affetto o meno da idronefrosi. Attraverso le immagini ecografiche, infatti, il medico specialista è in grado di vedere il gonfiore renale, dovuto all'accumulo di urina. Tramite l'esecuzione di alcuni esami clinici, è possibile chiarire parte delle cause e scoprire se l'idronefrosi ha provocato complicazioni.

Figura: urografia con mezzo di contrasto di un paziente con idronefrosi. Il rene di sinistra rispetto al lettore è quello affetto dalla patologia. Il mezzo di contrasto evidenza la dilatazione della pelvi renale o bacinetto e dell' uretere. Dal sito: doctorshangout. Stabilita la diagnosi di idronefrosi, per impostare una terapia corretta è molto importante far luce su alcuni dettagli del disturbo, come per esempio dove si trova l'ostruzione o se c'è un tumore alla sua origine.

Ottime informazioni si ottengono da:. L'idronefrosi fetale viene riconosciuta tramite le ecografie di routine a cui si sottopone la madre durante la gravidanza. La scelta della cura più appropriata dipende dalle cause scatenati e dalla gravità dell'idronefrosi stessa. Nella maggior parte dei casi, occorre intervenire chirurgicamente. Il primo passo consiste nel rimuovere l'accumulo di urina nel rene, per evitare l'insorgenza di un'infezione; il secondo passo è quello di rimuovere l'ostruzione del tratto urinario; il terzo definitivo passaggio è dedicato alla cura delle cause, come per esempio i calcoli renali o un eventuale tumore agli organi riproduttivi.

Prima si interviene e migliori saranno i benefici che ne trarrà il paziente. Questa indicazione è valida tanto per le idronefrosi unilaterali, Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine per quelle bilaterali. Il drenaggio dell'urina, accumulatasi nella pelvi renale, è fondamentale per ridurre la pressione interna al rene e per alleviare la sensazione dolorosa. Inoltre, evita il diffondersi di infezioni batteriche, dapprima nell'organo renale, e poi nel sangue sepsi.

Le tecniche di drenaggio urinario sono almeno due e la loro applicazione dipende da dove si trova l'ostruzione. Effettuato il drenaggio, bisogna consentire nuovamente all'urina di poter fluire normalmente all'interno delle vie urinarie. Lo stent ureterale consiste nell'inserimento di un piccolo tubicino all'interno dell'uretere occluso. Di solito, lo stent ureterale è una misura temporanea, in attesa che si risolvano le cause dell'idronefrosi calcoli renali, tumori ecc.

Dopo il drenaggio e la rimozione dell'ostruzione, il terzo passo fondamentale consiste nel trattamento delle cause. Pertanto, in questo frangente, la scelta terapeutica varia da paziente a paziente. In presenza di:. Al termine della gravidanza, l'idronefrosi si risolve spontaneamente, pertanto non è necessario intervenire in modo invasivo, se non praticando periodicamente il drenaggio dell'urina. La maggior parte dei casi di idronefrosi fetale non richiede trattamenti specifici.

Infatti, il disturbo renale si risolve, quasi sempre, alla nascita o in breve tempo. Se all'origine dell'idronefrosi c'è il cosiddetto reflusso vescico-ureterale primario, potrebbero essere richieste due contromisure: gli antibioticicontro eventuali infezioni renali, e l'iniezione di una sostanza liquida particolare, per impedire il reflusso.

Raramente l'idronefrosi fetale richiede, per la sua risoluzione, l'intervento chirurgico; intervento chirurgico che, quando diventa necessario, Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine del tutto simile a quello degli adulti.

Per chiarire quanto appena detto, è utile fare qualche esempio. Per un paziente con idronefrosi da calcoli renali, la prognosi è positiva, in quanto i calcoli renali, al giorno d'oggi, si curano in modo efficace. Viceversa, per un individuo con idronefrosi da tumore maligno della prostata, la prognosi sarà decisamente peggiore, nonostante esistano anche delle cure appropriate. Sono fondamentali la tempestività e la rapidità d'azione: intervenire agli esordi del disturbo significare anticipare e prevenire le complicanze infezioni renali, sepsi, atrofia renale insufficienza renale ecc ; al contrario, ritardare la diagnosi e l'intervento terapeutico, significa ridurre l'efficienza della cura e peggiorare, di conseguenza, la prognosi.

Una dieta equilibrata previene i calcoli renalidi conseguenza anche i disturbi renali. Lo stesso discorso vale per i tumori: uno stile di vita sano, in generale, allontana il rischio di neoplasie e delle loro eventuali complicanze. L'idronefrosi è una dilatazione patologica della pelvi renale o bacinetto renaleossia della prima porzione delle vie urinarie, che raccoglie l'urina prodotta dai reni, convogliandola nell'uretere.

Idronefrosi: definizione e cause d'origine nell'uomo, nella donna e nel feto. Idronefrosi e calcoli renali. L'idronefrosi è una particolare circostanza patologica, caratterizzata dall'accumulo di urina all'interno del rene. Cos'è la pielonefrite? Quali sono i sintomi per riconoscerla? Come si cura? Quali sono le principali complicazioni? Ecco le risposte in parole semplici. Seguici su. Ultima modifica Sintomi e Complicanze Diagnosi Trattamento Prognosi e prevenzione.

Alcuni dei sintomi conseguenti a una compromessa funzione renale: Stanchezza Gonfiore alle caviglie e alle mani, a causa della ritenzione idrica Respiro corto Malessere Sangue nelle urine.

Ricapitolando, gli obiettivi della terapia dell'idronefrosi sono: Rimuovere il ristagno di urina e l'enorme pressione che esso determina all'interno del rene coinvolto il gonfiore Prevenire l'atrofia renale e Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine diffondersi di infezioni batteriche Rimuovere l'occlusione a livello del tratto urinario Trattare, con le cure più adeguate, le cause dell'idronefrosi.

Effetti collaterali principali dello stent ureterale: Dislocazione del tubicino Infezioni del tratto urinario Lesione dell'uretere e Il cancro alla prostata non si discosta dal catetere urine cicatrizzazioni Incontinenza Dolore renale. Antonio Griguolo.

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