Linfonodi allinguine per il cancro alla prostata

Linfonodi ingrossati collo, occipite, inguine. 4 quesiti

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Cosa finanziamo. Come diffondiamo l'informazione scientifica. Ognuno di noi ha circa linfonodi, spesso aggregati tra loro, soprattutto in punti strategici come il collo, le ascelle, l'inguine o l'addome.

In queste stazioni si organizza la risposta difensiva del sistema immunitario nei confronti di agenti estranei potenzialmente pericolosi, provenienti dall'esterno come virus o batteri oppure dall'interno come nel caso di cellule che da normali si trasformano, diventando maligne. Ogni linfonodo ha una porta d'ingresso e una di uscita: dalla prima entra linfonodi allinguine per il cancro alla prostata linfa proveniente dai tessuti, contenente eventuali sostanze estranee e cellule del sistema immunitario.

Queste possono arrivare al linfonodo anche dai piccoli vasi sanguigni che lo irrorano. I linfociti si riversano poi nel sangue, e da qui passano nuovamente ai tessuti, riprendendo la loro ciclica opera di pattugliamento.

L'ingrossamento dei linfonodi è dovuto nella stragrande maggioranza dei casi a cause del tutto benigne. Indizi utili sono:. Le dimensioni dei linfonodi interessati da un tumore possono essere maggiori di quelli che si ingrossano in risposta a un'infezione, ma quel che fa la differenza è soprattutto il fatto che il loro diametro non torni alla normalità nel giro di qualche settimana o anzi tenda ad aumentare con il tempo.

Nella maggior parte dei casi i linfonodi, soprattutto quelli ai lati del collo, sotto il mento o la mandibola, si ingrossano per ragioni del tutto benigne, per esempio un raffreddore o un mal di gola, e tornano quindi rapidamente alle loro dimensioni normali. Quelli dell'inguine possono raggiungere un diametro di centimetri anche in adulti perfettamente sani, soprattutto se trascorrono molto tempo a piedi nudi all'aperto. Anche i linfonodi che si trovano sotto le ascelle, pur potendo talvolta essere associati ai tumori della mammella, si possono gonfiare in risposta a infezioni o traumi a livello del braccio o della mano.

Meglio rivolgersi subito al medico anche se, oltre all'ingrossamento delle ghiandole, la zona si rivela arrossata, calda e dolente anche se questo aspetto indirizza verso diagnosi linfonodi allinguine per il cancro alla prostata da quella di tumore oppure se toccandole si sente una superficie irregolare, sono molto dure, oppure sembrano adese ai piani sotto o sovrastanti.

Occorre poi sottoporsi a un controllo se all'aumento di volume di uno o più linfonodi si associano febbre, sudorazioni linfonodi allinguine per il cancro alla prostata o una inspiegata perdita di peso.

I linfonodi ingrossati che fanno anche male, di per sé o quando vengono palpati, sono tipicamente segno di un processo infiammatorio dovuto a un'infezione. L'esame è sempre necessario quando il malato ha anche febbre, ha perso peso, soffre di sudorazioni e ha linfonodi non dolenti che aumentano di volume con una distribuzione non simmetrica rispetto al corpo. In particolare, la biopsia linfonodale va sempre eseguita nelle persone anziane in cui l'ingrossamento del linfonodo non si possa spiegare con un'infezione o con un processo infiammatorio e nei più giovani linfonodi allinguine per il cancro alla prostata coesista un malessere generale, i linfonodi abbiano più di 2 centimetri di diametro, si associno a riscontri patologici nella radiografia del torace, in mancanza di sintomi a livello di orecchio, naso o gola che potrebbero giustificare il fenomeno con una malattia infettiva.

Si parla di "pacchetti linfonodali" quando un gruppo di linfonodi si aggregano tra di loro e toccandoli sembra che formino un'unica massa. Poiché il sistema linfatico, oltre a ospitare le difese immunitarie, drena i liquidi che si accumulano nei tessuti, la prima conseguenza dell'asportazione chirurgica dei linfonodi è il rigonfiamento della parte del corpo che si trova più a valle, tipicamente gli arti quando si asportano chirurgicamente o si sottopongono a radioterapia i linfonodi inguinali o ascellari.

Meno spesso linfonodi allinguine per il cancro alla prostata gli arti inferiori, per esempio in seguito a interventi chirurgici per l'asportazione di tumori dell'utero o della prostata, di linfomi o melanomi. Possono essere presi diversi provvedimenti per prevenire la formazione del linfedema o evitare che peggiori. La linfonodi allinguine per il cancro alla prostata più importante è segnalare subito al medico la comparsa dei primi segni di gonfiore o di sensazioni anomale nell'arto a rischio, per intervenire tempestivamente.

Occorre poi prendere tutte le precauzioni possibili per evitare infezioni in questa sede, prestando particolare attenzione alla pulizia e alla cura della pelle e delle unghie e cercando di evitare punture comprese quelle per i prelieviscottature o traumi.

Allo stesso scopo bisogna indossare gioielli e abiti che non stringano. Poiché i linfonodi sono disposti lungo le vie linfatiche come le perle infilate in una collana, in ogni sede linfonodi allinguine per il cancro alla prostata un linfonodo che per primo raccoglie la linfa proveniente dai tessuti.

Per questo, quando si asporta chirurgicamente un massa tumorale, si va a controllare se qualche cellula neoplastica è sfuggita all'intervento e si è annidata in tale sede.

Per individuare il linfonodo sentinella si inietta in genere una piccolissima quantità di una sostanza radioattiva nei pressi del tumore: il linfonodo che verrà raggiunto per primo è quello da asportare ed esaminare in laboratorio per accertare o escludere la presenza di cellule tumorali e decidere di conseguenza il grado di radicalità dell'intervento.

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Il fatto che toccandoli facciano male è un segnale di allarme? Quando occorre esaminare meglio i linfonodi con una biopsia? Che cosa si intende per pacchetto linfonodale? Perché a volte il chirurgo oltre a un tumore toglie anche dei linfonodi?

Quali possono essere le conseguenze di questo intervento? Come si possono prevenire e curare tali conseguenze? News dal mondo Qualità di vita? La parola al paziente!

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