Calcolo del volume della prostata

Vescicole seminali dilatate

Dito massaggio prostatico

L'iperplasia prostatica benigna IPBè una condizione clinica caratterizzata da un aumento del volume e del peso della ghiandola. L'aumento del volume e del peso della prostata è un fenomeno fisiologico associato all'invecchiamento ed è dovuto all'aumento del numero di cellule iperplasia che compongono il tessuto interno stromale ed epiteliale della ghiandola.

Ma, diversamente dalla crescita cellulare che si osserva nel cancro prostaticola crescita che si osserva nell'IPB è di tipo benigno. Quindi cancro della prostata e iperplasia prostatica sono due patologie diverse, anche se non è raro che il primo sia diagnosticato casualmente mentre si eseguono indagini per accertare la seconda. Fortunatamente, non tutti i maschi che hanno una prostata più grossa del normale presentano anche i sintomi dell'iperplasia prostatica, e molti soggetti anziani con prostate di grosse dimensioni muoiono di vecchiaia senza avere mai avuto alcun sintomo urinario da IPB.

Figura 1. Effetti dell'aumento del volume prostatico e della contrazione delle fibre muscolari sul flusso di urina. Per contro, maschi con prostate poco più grandi della norma possono invece avere tutti i sintomi della malattia. Per tale ragione, questo breve tratto di uretra è detto uretra prostatica. L'altro fattore determinante ai fini dei sintomi è dato dalla capacità della ghiandola di contrarsi, cioè dal suo calcolo del volume della prostata muscolare. Maggiore è la sua capacità di contrarsi, maggiore è il rischio che comprima l'uretra e ostacoli il flusso di urina figura 1.

Il paziente affetto da IPB presenta numerosi sintomi associati alla minzione. Questi sono generalmente suddivisi calcolo del volume della prostata due gruppi: sintomi ostruttivi e sintomi irritativi tabella 1. Fra i sintomi ostruttivi si ricorda: la difficoltà ad iniziare la minzione, l'intermittenza, ovvero un flusso discontinuo e la debolezza del calcolo del volume della prostata mitto astenico.

Il paziente cerca di compensare la debolezza del getto aumentando la pressione sulla vescica. Tabella 1. Sintomi urinari in presenza di ipetrofia prostatica benigna. E' infine presente l'urgenzaovvero la necessità imperiosa e non procrastinabile di urinare. Normalmente, la quantità di urina emessa è minore del normale ridotto volume urinariononostante la laboriosità e la lunga durata della minzione.

Questi sintomi sono dovuti alla compressione dell'uretra da parte della prostata ed alla maggiore forza che il soggetto deve esercitare sulla vescica per espellere l'urina.

Tuttavia, nonostante la maggiore pressione esercitata sulla vescica, il soggetto calcolo del volume della prostata riesce a svuotarla completamente, e la sensazione di svuotamento incompleto prima citata ha quindi un fondamento oggettivo.

La quota di urina che rimane in vescica al termine della minzione si chiama residuo post-minzionale figura 1 destra. In un soggetto giovane, il residuo post-minzionale è praticamente nullo. Nei pazienti con IPB, quantità variabili di urina rimangono in vescica al termine della minzione.

E' considerato normale un residuo inferiore a 20 cc. Maggiore è il residuo post-minzionale più grave è l'iperplasia prostatica. L'IPB è una condizione lentamente progressiva generalmente alcuni anni e quelli che inizialmente erano solo disturbi di poco calcolo del volume della prostata, per esempio la difficoltà ad iniziare calcolo del volume della prostata minzione, con l'avanzare del quadro clinico e dell'età diventano in molti casi sintomi insostenibili.

La stagnazione di urina in vescica facilita le infezioni, non solo della vescica cistite ma anche delle vie urinarie superiori, fino al rene pielonefrite. Inoltre la stagnazione facilita la precipitazione dei sali minerali presenti nell'urina, con formazione di calcoli calcolosi urinaria. La crescita della prostata è sotto il controllo di vari calcolo del volume della prostata, in particolare del testosterone e del diidro-testosterone DHT. Il volume della ghiandola aumenta infatti dopo la pubertà, quando le concentrazioni di testosterone e DHT aumentano.

Il ruolo calcolo del volume della prostata testosterone è dimostrato dal fatto che nei bambini castrati prima della pubertà la prostata rimane piccola e non si osserva mai iperplasia prostatica. Non è invece chiaro il ruolo degli estrogeni, che pure sono coinvolti. E' inoltre probabile una predisposizione genetica e familiare. Poiché i sintomi urinari prima descritti sono comuni sia all'iperplasia che al cancro della prostata e, in misura minore anche alla prostatite, il percorso diagnostico deve consentire di distinguere con sicurezza queste tre condizioni.

Le indagini di primo livello comprendono: 1 raccolta delle informazioni generali da quanto tempo dura il disturbo, calcolo del volume della prostata sono i sintomi etc ; 2 esplorazione rettale; 3 esame del PSA ; 4 ecografia sovrapubica e transrettale con valutazione del residuo post-minzionale; 5 esame del flusso urinario uroflussometria. La palpazione della prostata attraverso il retto esplorazione rettale è la prima misura diagnostica in presenza dei sintomi urinari prima descritti figura 2.

Se eseguita da un urologo esperto, la palpazione fornisce informazioni utili sulle dimensioni e la consistenza dura, morbida, calda, presenza di noduli etc della ghiandola. L'esplorazione rettale permette inoltre di valutare se la ghiandola è dolente e calda, segni indicativi di prostatite più che di IPB. Figura 2. Esplorazione rettale: il dito dell'urologo, inserito per pochi centimetri, palpa la prostata attraverso la parete rettale. Calcolo del volume della prostata impressioni ottenute con l'esplorazione rettale devono essere confermate con l'ecografiasia sovrapubica che trans-rettale e con l'esame del flusso urinario uroflussometria.

Quest'ultima si esegue facendo urinare il paziente in un imbuto fino a quando non ritiene di avere svuotato completamente la vescica. Le pareti dell'imbuto sono sensibili alla caduta dell'urina ed uno strumento traccia l'andamento del flusso, misura cioè la quantità totale di urina espulsa ed il tempo impiegato. Questo esame consente di valutare se il flusso è debole e se i tempi della minzione sono lunghi, tutti dati compatibili con una IPB.

Se l'urologo ha il sospetto che l'IPB possa in realtà celare un cancro della prostata, la prima cosa da farsi è eseguire, oltre alle indagini appena descritte, il dosaggio del PSA totale ed il PSA libero. Se il valore del PSA totale è elevato ed il rapporto fra PSA libero e PSA totale è basso, il rischio che sia presente una neoplasia è significativo ed è quindi indicata la biopsia della prostata.

La biopsia prostatica è l'ultimo gradino del percorso diagnostico in corso di IPB. Esclusa con sufficiente certezza la presenza di un tumore prostatico si procede alla terapia dell'IPB. Nella maggior parte dei casi la terapia medica precede di anni quella chirurgica e molti pazienti, soprattutto se l'iperplasia è iniziata tardi, non andranno mai incontro al trattamento chirurgico.

Ovviamente molto dipende dalla velocità di crescita della ghiandola. Obiettivo della terapia farmacologica è ridurre l'ostruzione al flusso calcolo del volume della prostata, quindi, la sintomatologia. La terapia medica è consigliata quando la prostata, indipendentemente dalle sue dimensioni, determini dei disturbi non molto severi e non sia presente una ostruzione grave dimostrata con uroflussometria.

I farmaci utilizzati sono calcolo del volume della prostata tre tipi tabella 2. Tabella 2. Farmaci per il trattamento dell'IPB. Il loro effetto richiede alcuni mesi e, se i sintomi sono già invalidanti al momento della diagnosi, in questo arco di tempo vanno impiegati contemporaneamente anche i farmaci che riducono le resistenze al flusso alfa-litici. Gli inibitori della 5-alfa reduttasi riducono anche i livelli di PSA nel sangue, cosa che, a differenza di quanto si credeva in passato, permette inoltre di migliorare la performance diagnostica del PSA come marcatore tumorale.

Essi agiscono rilassando la muscolatura della prostata e del collo vescicale, aumentando quindi la portata del flusso urinario. Fra i fitofarmaci buoni risultati sono stati ottenuti con la Serenoa repensla palma nana africana, dalle cui bacche si estraggono varie sostanze, in particolare il beta-sitosterolo, che blocca la 5-alfa reduttasi ed esercita anche azione antiinfiammatoria. In caso di fallimento del trattamento farmacologico si rende necessario il trattamento chirurgico.

L'asportazione dell'adenoma, sia per via sovrapubica che per via endoscopica, comporta purtroppo danni allo sfintere liscio e al collo vescicale, che rimane costantemente aperto. La mancata chiusura del collo vescicale durante l'orgasmo, fa si che lo sperma invece di procedere in avanti trovi calcolo del volume della prostata "via aperta" verso la vescica, determinandosi la condizione detta di eiaculazione retrograda.

La mancata fuoriuscita dello sperma è una complicanza non accettata di buon grado dai soggetti giovani e comporta sterilità. La via sovrapubica è preferita dagli urologi quando la prostata ha un peso superiore ai grammi. L'adenoma è asportato in toto dopo averlo enucleato calcolo del volume della prostata tessuto circostante figura 3. Figura 3. A sinistra, adenoma prostatico di circa 7 cm è ancora presente il catetere all'interno dell'uretra rimosso con intervento a cielo aperto.

Al centro, visione endoscopica della prostata durante la TURP. A destra, trucioli di prostata caduti in vescica e poi aspirati. I frammenti sono successivamente inviati al laboratorio di anatomia patologica per escludere una neoplasia.

L'asportazione dell'adenoma per via endoscopica è oggi la procedura più utilizzata. L'intervento, eseguito in genere in anestesia spinale, utilizza uno strumento chiamato resettore che è introdotto in vescica attraverso l'uretra ed è dotato di un sistema di visione a fibre ottiche e di una estremità rotante e tagliente, tramite la quale si procede a resezione della porzione centrale della prostata.

La resezione produce frustoli di tessuto prostatico che cadono in vescica figura 3 a destra. Al termine dell'intervento si procede ad evacuare i frammenti con una pompa e si posiziona un catetere a tre vie, che è rimosso dopo giorni.

L'intervento ha una durata variabile da 30 a 90 minuti, in relazione alla quantità di tessuto da asportare. La lettura dell'articolo non sostituisce il parere del medico. Emmanuel De Mayo Prof. Carlo De Dominicis Dott. Giancarlo Morrone Dott. Massimo Mammucari Prof. Antonino Di Pietro Dr. Paride Iannella Prof. Federico Calcolo del volume della prostata Dr.

Serenoa repens.