Un intervento chirurgico per rimuovere il nome della prostata

L'intervento che salva la prostata dal bisturi

Trattamento bagno di prostatite

Ipertrofia prostatica benigna trattamenti chirurgici. Esistono diverse opzioni chirurgiche tra le quali scegliere, ognuna delle quali comporta vantaggi e svantaggi. La scelta dipende dalla specializzazione del medico e dalla disponibilità della struttura ospedaliera.

È particolarmente raccomandata per i pazienti che assumono farmaci che fluidificano il sangue nel trattamento di altre patologie. I vantaggi della vaporizzazione laser sono: -migliora immediatamente il flusso urinario; -richiede una degenza breve; -richiede una cateterizzazione ridotta: -presenta un basso rischio di complicanze; -permette di continuare ad assumere farmaci che fluidificano il sangue.

La luce intensa del laser vaporizza il tessuto prostatico, mentre il calore chiude i vasi sanguigni. In questo modo il paziente perde solo una piccola quantità di sangue. È una buona opzione anche per pazienti con prostate piccole, e nel caso in cui si assumano farmaci per fluidificare il sangue. La TURP è un intervento chirurgico minimamente invasivo, considerato standard in caso di Ipertrofia prostatica benigna. La TURP si sceglie in particolare per pazienti con sintomi da moderati a gravi, con prostata tra i 30 e gli 80 cc.

I vantaggi della TURP sono: -è sicura e ampiamente utilizzata; -offre un miglioramento dei sintomi ottimale e duraturo; -richiede una degenza breve. Gli svantaggi sono: -rischio di sanguinamento; -rischio di eiaculazione retrograda; -rischio di stenosi uretrale; -rischio di ritenzione urinaria; -rischio basso di infezione del tratto urinario e urgenza minzionale; -rischio minimo di incontinenza urinaria.

La TUIP è efficace se la prostata un intervento chirurgico per rimuovere il nome della prostata dimensioni inferiori un intervento chirurgico per rimuovere il nome della prostata 35 ml e in assenza di ostruzione grave. Gli svantaggi sono: -cicatrice; -degenza più lunga; -cateterizzazione prolungata; -rischio di sanguinamento significativo; -rischio di eiaculazione retrograda; -rischio di ritenzione urinaria, infezioni delle vie urinarie, urgenza minzionale; -rischio di stenosi del collo vescicale; -rischio minimo di incontinenza urinaria.

Sono utilizzati in alternativa al catetere a permanenza. Nome no-icon. Cognome no-icon. Email email.