Che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata

Ipertrofia Prostatica Benigna - Sintomi, Terapia o Chirurgia (TURP o Laser)

Ho rimosso lincontinenza urinaria della prostata

Prima di iniziare a parlare della ecografia internistica vorrei fare una precisazione che vale spesso anche per altri distretti corporei. Sicuramente l'ecografia é una metodica bellissima anche se lontana dalla perfezione ma chi é perfetto? Si possono studiare con l'ecografia i seguenti organi e strutture: Il fegato con la colecisti e le vie biliari, i vasi intraepatici ed extraepatici, il pancreas, la milza, i reni e la vescica, lo stomaco, l'intestino ed il retto, il peritoneo, il retroperitoneo, la prostata, l'utero e le ovaie che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata una descrizione di utero e ovaie, vedere la sezione dedicata alla ginecologia e alla ostetricia.

Per effettuare un esame addominale sono utilizzabili indifferentemente sonde settoriali, convex o lineari; con le settoriali e le convex é possibile esplorare segmenti di organi inaccessibili alle sonde lineari. Attualmente sono usate quasi esclusivamente le convex. Il paziente dovrà sdraiarsi sul lettino con l'addome da sopra il pube fino all'arcata costale scoperto. Potrà essere necessaria una valutazione sul fianco sinistro per una ottimale visualizzazione di alcune porzioni epatiche e in quello destro, per agevolare l'esame della milza e zone limitrofe.

Che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata ortostatismo posizione erettasarà perfezionato lo studio del pancreas e delle pareti gastriche. Il tempo necessario per eseguire una esplorazione addominale completa, cioè riguardante tutte le strutture ed organi addominali, é variabile; benché si possa avere una idea generale sui vari organi in pochi minuti, riterrei saggio protrarre l'osservazione per non meno di venti minuti.

Consigliato é il digiuno da otto ore circa evitando in questo accenno temporale, bevande grasse come il caffè o il latte. Il digiuno ha principalmente lo scopo di evitare che la colecisti si contragga; una sua contrazione non rende impossibile ma soltanto poco agevole l'indagine ecografica.

Come optional risulterà utile eliminare o ridurre per qualche giorno quei cibi che causano meteorismo, cioè aria nella pancia, come frutta, legumi, verdure, bevande gassate, dolci; raramente sarà necessario assumere per bocca e per qualche giorno farmaci che riducono il contenuto aereo addominale. I diabetici in terapia con insulina o con farmaci antidiabetici orali potranno effettuare la visita assumendo regolarmente i cibi compresi nella loro dieta, onde evitare l'insorgenza di crisi ipoglicemiche; nel caso in cui fosse indispensabile il digiuno per dirimere qualche dubbio diagnostico che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata, il diabetologo fornirà al paziente i consigli necessari.

Anche in questo caso é preferibile farsi consigliare dal proprio medico un lassativo idoneo, da scegliere fra quelli che producono minor meteorismo. Gli accorgimenti prima elencati che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata validi per ogni organo addominale anche se l'ultrasonografia primeggerà anche che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata pazienti che non hanno effettuato alcuna preparazione.

A questo punto occorre rimarcare un concetto: l'ecografia in alcuni soggetti "vedrà" moltissimo, anche il cosidetto "pelo nell'uovo"; in altri invece i virtuosismi diagnostici non saranno possibili essendo il risultato condizionato dalla struttura anatomica dell'individuo.

Lo studio della vescica, dell'utero e delle ovaie se condotto per via sovrapubica, richiede il riempimento della stessa. Quando iniziai ad occuparmi di ultrasonologia, frequentando un piccolo ma efficiente ospedale nel centro-nord Italia, le pazienti candidate per ecografie ginecologiche aspettavano i medici per ore, con la vescica in iperdistensione in quanto spesso veniva loro detto di bere prima dell'esame due o tre litri di acqua.

In realtà la vescica dovrà essere piena ma non iperdistesa; a volte la qualità delle immagini sarà addirittura maggiore a vescica vuota. Ogni persona ha i suoi tempi di riempimento vescicale, i quali potranno variare anche in base a condizioni fisiologiche momentanee. Consigli per riempire la vescica prima dell'esame ecografico: Vale la regola di non urinare per circa tre ore; se mezz'ora prima dell'esame la persona avvertirà stimolo minzionale non eccessivo, non occorrerà alcunché; nel caso in cui lo stimolo fosse talmente forte da causare dolore e contorsioni sarà consigliabile svuotare la vescica di circa la metà non tutti i pazienti riescono in questo.

Nel caso in cui non si sentisse il minimo stimolo o si fosse vuotata la vescica completamente, si potrà ricorrere al carico idrico qualche bicchiere di acqua assumendolo nell'arco di alcuni minuti.

L'acqua ingerita per arrivare in vescica impiega un tempo estremamente variabile approssimativamente da trenta a quarantacinque minuti. Il fegato irrorato dalla arteria epatica che fornisce una parte dell'ossigeno necessario, é un importantissimo organo dell'ipocondrio destro parte bassa dell'arcata costale ; in quasi tutte le persone il suo margine inferiore deborda dalla arcata costale stessa di uno o due cm, soprattutto verso il centro dell'addome.

E' formato da un lobo destro, sinistro e da un lobo caudato; a volte che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata accessorie o asimmetrie fra le varie porzioni costituiranno varianti anatomiche fisiologiche. Il fegato é attraversato dalle vene sovraepatiche che sboccano nella vena cava inferiore la quale a sua volta raggiungerà l'atrio destro del che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata.

Il sangue veicolato in queste strutture é venoso, cioè povero di ossigeno. La vena porta ha anch'essa obiettivo epatico, trasportando sangue proveniente dall'intestino e quindi ricco di sostanze assorbite dagli alimenti.

I legamenti, con funzioni di sostengo, rappresentano a volte residui fetali ospitanti strutture vascolari che "shuntano" cioè veicolano in alcune patologie e per vie collaterali il sangue, come per esempio nella cirrosi; si formeranno in tale frangente le varici, cioè vasi venosi dilatati.

Le funzioni epatiche sono moltissime e spaziano dalla sintesi delle proteine, dei grassi e degli zuccheri, al trasporto e metabolismo di ormoni, all'azione "depuratrice" di molte sostanze altrimenti tossiche.

Il fegato produce anche la bile detentrice di importanti mansioni digestive, la quale percorre in successione i canalicoli biliari piccolissimi tubicinii dotti epatici destro e sinistro tubicini più grossiil coledoco chiamato anche via biliare principalelo sfintere di ODDI, una specie di "rubinetto" a volte "chiuso" e a volte "aperto".

Durante la fase di chiusura oddiana, la bile tornerà indietro lungo il coledoco imboccando il dotto cistico, sottile struttura tubulare che si diparte da esso come un ramoscello, raggiungendo la cistifellea, organo simile a un sacchettino, con pareti sottili 1 mm circa. Nella colecisti, sinonimo: cistifellea la bile liquido verdognolo subirà alcuni rimaneggiamenti utili per la sua azione digestiva per poi, sotto contrazione colecistica, defluire nuovamente lungo il coledoco fino all'Oddi che questa volta sarà aperto, con passaggio del fluido nell'intestino.

Le malattie epatiche possono essere gestite da due cliniche differenti per arredo, look e mentalità del personale, ma ampiamente comunicanti fra loro, quindi senza limiti e confini netti.

La clinica medica, per quelle malattie dove pasticche, iniezioni intramuscolo e flebo saranno risolutive e la clinica chirurgica quando la chirurgia risulterà essere il presidio terapeutico fondamentale.

La mentalità del personale di questi due ambienti é decisamente differente; gli internisti sono dei pensatori, ragionano molto anche su particolari molto sottili sfiorando in casi particolari l'ingarbugliato e forse affascinante mondo della filosofia.

I chirurghi invece, per orientamento professionale sono generalmente interventisti e a differenza dei colleghi di estrazione internistica non disdegnano procedure invasive diagnostiche e terapeutiche, quando necessarie. Al di là di verbalizzazioni goliardiche sboccianti come virgulti primaverili sui bianchi camici in fiore negli incontri internista-chirurgo, sia la medicina interna che la chirurgia sono branche estremamente affascinanti e complementari fra loro.

Fra i due litiganti Molti interventi chirurgici, come per esempio l'asportazione della colecisti, potranno essere eseguiti agevolmente in endoscopia, cioè effettuando solo dei piccoli fori nella pancia attraverso i quali si utilizzeranno i vari strumenti necessari per l'intervento; tutto questo per un minore stress operatorio e per un rapidissimo recupero del paziente. Le patologie di tipo medico sono rappresentate dalle che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata infettive sia acute che croniche, dalle malattie degenerative; i confini fra queste entità non sono netti.

Le forme infettive croniche possono essere responsabili nel tempo, sia di quadri degenerativi che di evoluzioni neoplastiche. Un esempio é che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata da alcuni tipi di epatite che in certi casi condurranno ad una sofferenza cronica del fegato esitando in cirrosi e nel cancro.

In realtà chi ha avuto l'epatite non deve preoccuparsi eccessivamente, anche se dovrà sottostare, a seconda dei casi, a controlli periodici; che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata linea generale é importante per ritenersi guariti, la scomparsa dell'antigene virale, e la comparsa dei corrispondenti anticorpi tutto questo soprattutto per l'epatite di tipo B.

Le epatiti acute epatite A-B-C-D-H-G sono causate dai virus dell'epatite contratti, a seconda del tipo virale, sia con alimenti o per via orale Epatite A che con secrezioni o sangue infetto -es.

Anche altri virus o microrganismi, come per esempio il virus influenzale, potranno colpire in maniera più o meno evidente il fegato. La fase acuta della malattia potrà decorrere sia in maniera quasi asintomatica, sia raramente in forma fulminante con repentina distruzione del fegato. I sintomi nelle epatiti acute nelle forme a bassa gravità, sono rappresentati da quadri simil influenzali con malessere generale, vomito, febbre, colorito giallo delle mucose e della pelle ittero ; facoltativo un dolore sottocostale destro ipocondrio destro.

Le urine assumeranno talvolta che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata scura, tipo marsala. Ecograficamente il fegato potrà anche risultare normale o presentare alterazioni sfumate ipoecogenicità, accentuazione degli spazi perivascolari e comunque non patognomoniche. Reperto presente in molte persone di età compresa fra i 5 e i anni; generalmente gli enzimi del fegato le transaminasi sono normali o appena aumentati.

Questa condizione non é furiera di grossi problemi; raramente regredisce dal punto di vista anatomico, mentre la funzione epatica qualora fosse modicamente compromessa, potrà ritornare alla normalità che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata gli opportuni presidi terapeutici. La steatosi focale, interessante cioè una porzione che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata del fegato, richiederà estrema cura diagnostica ecografica non é poi tanto raro leggere reperti eco con diagnosi di steatosi focale in realtà tumori o con diagnosi di tumore epatico in realtà steatosi focale In caso di regressione anatomica, la steatosi potrà paradossalmente creare problemi diagnostici ecografici per la presenza di fegato a chiazze a volte di non facile interpretazione specie se in prima osservazione.

I sintomi delle epatiti croniche variano da niente o da modici disturbi digestivi, ai quadri impegnativi della cirrosi scompensata con ascite liquido nella panciaemorragie interne, tremori, coma questi ultimi sintomi solo nei casi veramente gravi, terminali. Malattie del sangue ematologichereumatiche, autoimmunitarie, endocrinologiche e del metabolismo, anche se con frequenza minima, importuneranno in alcuni casi il fegato; esistono anche forme ereditarie innocue ed asintomatiche accompagnate da lievi rialzi della bilirubina un costituente della bile totale, diretta o indiretta a seconda dei casi.

La colecistite acuta é l'infiammazione della colecisti. Si parla di empiema quando il viscere é pieno di pus; generalmente é associata a calcoli. I sintomi: dolore notevole alla palpazione in sede sottocostale destra, febbre, malessere generale. La colecistite cronica é quasi sempre associata a calcoli; il viscere presenta pareti ispessite, a volte con depositi di sali di calcio.

In pratica la cistifellea non funziona. Sintomi: da niente a disturbi digestivi. Esistono anche anomalie congenite della colecisti e delle vie biliari, come le variazioni di numero intese sia nel che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata di cistifellee mancanti che in soprannumerole dilatazioni a volte conseguenti a restringimenti, insorgenti a vari livelli dell'albero biliare es; malattia di Caroli con dilatazioni segmentarie delle vie biliari intraepatiche; cisti del coledoco con vere e proprie cisti nella parete del coledoco o delle vie biliari di maggior calibro e le agenesie dell'albero biliare, cioè la mancata canalizzazione parziale o totale o assenza dei tubicini che veicolano la bile.

Nelle variazioni di numero della colecisti spesso i pazienti non lamentano nessun disturbo; nelle altre forme i sintomi varieranno, in base alla gravità della anomalia sottostante, da lievi disturbi a notevole compromissione della funzionalità epatica.

Patologie chirurgiche: in ondeggiante "passerella" si contendono i favori del pubblico: 1 le lesioni focali epatiche in generale qualsiasi nodulo epatico si fregia di tale attributo. Lesioni focali epatiche: non tutte le lesioni focali richiedono trattamento chirurgico. Possono essere benigne e maligne; fra le benigne ricordo le cisti semplici, gli adenomi, le iperplasie, gli ascessi e le raccolte ematiche traumatiche e non, gli angiomi; le cisti da echinococco sono benigne ma pericolose in quanto possono diffondersi rapidamente causando shock in caso di rottura.

Le metastasi e i tumori epatici e biliari primitivi, rappresentano squallidamente l'impero dei "maligni". Nella calcolosi della colecisti e delle vie biliari,i calcoli potranno essere di colesterolo o a base di calcio, singoli o multipli, grandi o piccoli.

I calcoli piccoli facilmente migreranno nel coledoco causando ostruzione biliare e quindi sono potenzialmente pericolosi. Le complicanze generali possibili sono rappresentate anche da colecistiti, rottura della colecisti, cancro della colecisti dopo molti anni di calcolosi. I sintomi variano da niente a dolori tipo colica anche molto forti che dalla zona sottocostale destra si irradiano dietro la spalla; da ricordare che alcuni soggetti con litiasi della colecisti presentano patologie gastriche associate.

Anche le gastriti e le ulcere gastroduodenali potranno a volte causare disturbi simil a quelli della calcolosi. Il fegato potrà essere valutato nella sua struttura e nelle sue dimensioni; la maggioranza delle persone presenta un aspetto ecografico denominato "steatosi epatica", con trama parenchimale che appare "brillante" sullo schermo per accumulo di trigliceridi, indipendentemente dal fatto se i grassi nel sangue siano alti o bassi.

Ammettendo purtroppo che una grave compromissione epatica non necessariamente causerà alterazioni anatomiche del fegato, in linea generale l'ecografia permetterà con il suo "imaging" di stabilire l'entità del danno. L'ultrasonologia assicura orientamenti diagnostici a volte estremamente precisi, ma non ha attualmente possibilità di diagnosi istologica.

Si potrà ipotizzare una epatopatia cronica nel senso vero del significato istologico da forma persistente a cirrosi quando il fegato é disomogeneo, in presenza di linfonodi periportali reattivi in prossimità della vena porta, a volte, anche il processo papillare del lobo caudato potrà avere l'aspetto molto simile a quello di un linfonodo; anch'esso si ingrandisce in seguito ad epatopatiequando la vena porta é dilatata o non presenta escursioni ottimali respiratorie o in caso di alterazione dei flussi al color doppler, quando l'arteria epatica e i vasi splenici risultano alterati sostanzialmente aumentati di calibroquando che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata milza é aumentata di volume, in presenza di margini epatici irregolari NB: anche solo una di queste condizioni.

Nella cirrosi potranno a volte essere visualizzati i circoli collaterali di compenso anche se le varici esofagee ad alto rischio per emorragie, non sono sempre identificabili direttamente. Il color doppler dipingerà le direzioni dei flussi ematici fornendo dati utilissimi per la valutazione clinica.

Irrinunciabili le prove di funzionalità epatica come elementi integrativi. L'ascite, cioè il liquido nella pancia, potrà essere agevolmente scoperto anche in piccolissime quantità; é presente nelle cirrosi scompensate, riscontrandosi anche in alcuni tumori addominali o nella insufficienza cardiaca o in caso di carenze proteiche avanzate etc. Le lesioni focali intraepatiche sono molteplici.

Donato il mio che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata potrà, in alcuni casi molto meglio della TAC, evidenziarle. Le cisti semplici e da echinococco hanno spesso un aspetto caratteristico. Struttura particolare anche per gli angiomi capillari epatici, piccoli grovigli di vasi sanguigni, innocui e a volte modificantesi nel tempo e con il decubito del paziente, rasentando la sparizione ecografica.

Un valido aiuto per muoversi con padronanza nelle azzurre distese del benigno ma anche fra le braccia contorte del maligno, é il color doppler.

In base alla vascolarizzazione di un nodulo si potrà stabilire infatti atraumaticamente anche se non sempre, purtroppoin maniera non assoluta ma probante, la natura innocua o allarmante di una lesione focale. Aspetto sinistro ma chiaro, hanno anche le metastasi diffusioni epatiche di tumori originati primitivamente in altra sedeo i tumori primitivi epatomi.

Abstract: l'ecografia é l'esame di scelta nella valutazione del fegato e delle vie biliari essendo in grado di riconoscere moltissime delle patologie epatiche o comunque di fornire un giusto orientamento diagnostico. Possono essere studiati molto bene, anche con l'ausilio del doppler pulsato in contemporanea con l'immagine ecografica eco duplex.

A riguardo dei vasi che irrorano il fegato, é sufficiente ricordare che a volte potranno modificare il loro diametro in seguito a patologie epatiche o raramente essere sede di malformazioni congenite o di fenomeni occlusivi o aneurismatici dilatazioni. Tra i grossi vasi addominali primeggiano l'aorta, vaso arterioso con sangue ossigenato, che dal cuore si estende fino a circa l'altezza dell'ombelico dividendosi poi a "V" maiuscola rovesciata nelle due arterie iliache, che a loro volta ramificheranno in rami diretti agli organi addominali e agli arti inferiori.

Fedel compagna, é la vena cava inferiore che raccoglie sangue venoso da buona parte del corpo e decorre a fianco e a destra dell'aorta. L'ecografia é in grado di studiare accuratamente questi vasi e alcune loro diramazioni permettendo di riconoscere fenomeni occlusivi o aneurismatici.

Relativamente comuni sono gli aneurismi dilatazioni della aorta addominale, spesso asintomatici; é fondamentale un loro riconoscimento perché in caso di rottura il quadro é drammatico.

Di più raro riscontro sono le occlusioni della cava inferiore e delle vene iliache; anche in questo caso l'ecografia offrirà ottime possibilità di diagnosi in maniera rapida ed assolutamente atraumatica. L'ecografista dovrà quindi, durante un esame addominale completo, valutare tutte le strutture vasali visibili al momento che può essere lesioni occupanti spazio nella prostata cui esegue la visita, compatibilmente alle possibilità diagnostiche offerte dalla ecogenicità propria del paziente. Il pancreas é situato al di dietro dello stomaco topograficamente ed esternamente identificabile al di sotto del processo xifoideo dello sterno epigastrio ; tale zona viene spesso chiamata nel linguaggio corrente "bocca dello stomaco".

La forma pancreatica ricorda quella di un astuccio per bracciale.